Esercizio fisico converte il grasso da bianco a bruno Il dottor Paul Lee esamina una scansione PET, che mostra i depositi di tessuto adiposo bruno intorno al collo di alcuni pazienti.Un nuovo studio suggerisce che brividi e esercizio fisico moderato sono in grado di stimolare allo stesso modo la conversione del «grasso bianco» che immagazzina energia, in «grasso bruno» che la brucia.


Circa 50g di grasso bianco contengono più di 300 chilocalorie di energia. La stessa quantità di grasso bruno potrebbe bruciare fino a 300 kilocalorie al giorno.


Il Dott. Paul Lee, endocrinologo del «Garvan Institute of Medical Research» di Sydney, ha eseguito recentemente al «National Institutes of Health» (NIH) di Washington uno studio che ha scoperto un modo in cui comunicano tra loro grasso e muscoli, attraverso specifici ormoni, trasformando le cellule adipose bianche in cellule di grasso bruno per proteggerci dal freddo.


Il dottor Lee ha dimostrato che durante l'esposizione al freddo e all'esercizio fisico, aumentano i livelli dell'ormone irisina (prodotto dai muscoli) e del FGF21 (prodotto dal grasso bruno). In particolare, circa 10-15 minuti di brividi provocano aumenti dell'irisina equivalenti ad un'ora di esercizio fisico moderato. In laboratorio, l'irisina e il FGF21 trasformano le cellule di grasso bianco umane in cellule di grasso bruno, in sei giorni. Lo studio è ora pubblicato in Cell Metabolism.


Tutti noi nasciamo con una dotazione di grasso bruno intorno al collo, il modo con cui la natura ci mantiene al caldo da neonati. Fino a pochi anni fa, si pensava che esso svanisse nella prima infanzia, ma ora sappiamo che il grasso bruno è presente nella maggior parte, se non tutti, gli adulti. Gli adulti con più grasso bruno sono più magri di quelli senza.


"L'interesse nel settore del grasso bruno è aumentato significativamente negli ultimi anni, perché la sua natura di brucia-energia lo rende un bersaglio terapeutico potenziale contro l'obesità e il diabete"
, ha detto il dottor Lee. "La trasformazione del grasso bianco in grasso bruno potrebbe proteggere gli animali dal diabete, dall'obesità e dal fegato grasso. I livelli di glucosio sono più bassi negli esseri umani con più grasso bruno".


In questo studio, Lee ha cercato di capire il meccanismo alla base dell'attivazione del grasso bruno. Si sapeva già che le temperature fredde stimolano il grasso bruno, ma non era chiaro come il corpo invia quel messaggio alle sue cellule. Il corpo può percepire e trasmettere i cambiamenti ambientali a vari organi attraverso i nervi e gli ormoni. Essendo un endocrinologo, Lee ha studiato gli ormoni che vengono stimolati dagli ambienti freddi.


"Quando abbiamo freddo, inizialmente attiviamo il nostro grasso bruno perché brucia energia e rilascia calore per proteggerci. Quando l'energia è insufficiente, i muscoli si contraggono meccanicamente (i brividi), generando calore. Tuttavia, non sapevamo come muscolo e grasso comunicano in questo processo. Così abbiamo esposto i volontari a un freddo crescente, da 18 a 12 gradi, fino a che tremavano. Abbiamo preso campioni di sangue per misurare i livelli ormonali e abbiamo rilevato i brividi con appositi dispositivi posti sulla pelle che sondano l'attività elettrica muscolare. I volontari hanno iniziato a tremare a circa 16 o 14 gradi, con variazioni tra gli individui".


"Abbiamo identificato due ormoni che vengono stimolati dal freddo - irisina e FGF21 - rilasciati dal muscolo che rabbrividisce e dal grasso bruno, rispettivamente. Questi ormoni hanno fatto schizzare il tasso di bruciatura dell'energia delle cellule adipose bianche umane in laboratorio, e le cellule adipose trattate hanno cominciato a emettere calore, un segno distintivo della funzione del grasso bruno".


Un team dell'Università di Harvard ha scoperto l'irisina in una ricerca finanziata dai NIH nel 2012, identificandolo come un ormone muscolare stimolato dall'esercizio fisico che trasforma il grasso bianco negli animali in grasso bruno. L'aspetto sconcertante della scoperta è che, poichè l'esercizio in sè stesso produce calore, perché il muscolo che si sta esercitando dovrebbe avviare un processo che genera ancora più calore?


Lee ha invitato i partecipanti dello studio esposti al freddo ad impegnarsi in test di esercizio fisico per confrontare i due processi. "Abbiamo scoperto che esercitarsi per un'ora a livello moderato produce la stessa quantità di irisina proveniente da brividi di 10-15 minuti", ha detto. "L'ipotesi è che l'esercizio stia imitando i brividi (perché c'è la contrazione muscolare in entrambi i processi), e che l'irisina stimolata dall'esercizio potrebbe essersi evoluta dai brividi di freddo".


"Da un punto di vista clinico, irisina e FGF21 rappresentano un sistema ormonale stimolato dal freddo, che era precedentemente sconosciuto, e che può diventare una terapia futura anti-obesità attraverso l'attivazione del grasso bruno".

 

 

 

 

 


Fonte: Garvan Institute of Medical Research.

Riferimenti: Paul Lee, Joyce D. Linderman, Sheila Smith, Robert J. Brychta, Juan Wang, Christopher Idelson, Rachel M. Perron, Charlotte D. Werner, Giao Q. Phan, Udai S. Kammula, Electron Kebebew, Karel Pacak, Kong Y. Chen, Francesco S. Celi. Irisin and FGF21 Are Cold-Induced Endocrine Activators of Brown Fat Function in Humans. Cell Metabolism, Volume 19, Issue 2, 4 February 2014, Pages 302-309 DOI: 10.1016/j.cmet.2013.12.017

Pubblicato in garvan.org.au (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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