L'attività fisica degli anziani collegata all'integrità della sostanza bianca nel cervelloFoto: L. Brian Stauffer Come tutto il resto del corpo, anche le fibre della sostanza bianca che permettono la comunicazione tra le diverse aree del cervello declinano con l'età.


In un nuovo studio, dei ricercatori hanno trovato una forte associazione tra l'integrità strutturale di questi tratti della sostanza bianca e il livello di attività quotidiana degli anziani; non solo il loro grado di impegno in attività fisica moderata o vigorosa, ma anche la loro sedentarietà nel resto del tempo.


Lo studio, riportato sulla rivista PLoS ONE, ha registrato l'attività fisica di 88 soggetti sani, ma "poco in forma", da 60 a 78 anni. I partecipanti hanno accettato di portare un accelerometro durante la maggior parte delle loro ore di veglia, per una settimana, e si sono anche sottoposti a scansioni cerebrali.


"Per quanto ne sappiamo, questo è il primo studio di questo tipo che usa una misura oggettiva dell'attività fisica, insieme a molteplici misure della struttura cerebrale", ha detto Agnieszka Burzynska (nella foto), ricercatrice post-dottorato della University of Illinois, che ha condotto la ricerca con Arthur Kramer, direttore del Beckman Institute della U.of.I ed Edward McAuley, professore di kinesiologia e di sanità comunitaria.


La maggior parte degli studi chiedono ai soggetti di descrivere quanta attività fisica fanno, che è soggettivo e impreciso, dice la Burzynska. L'accelerometro registra continuamente il movimento di una persona, "quindi non è quello che dicono di fare o che cosa pensano di fare, ma abbiamo misurato che cosa stanno realmente facendo".


I ricercatori hanno ipotizzato che i livelli di attività dei partecipanti in una settimana riflettano accuratamente il loro impegno complessivo, o la mancanza di impegno, nell'attività fisica. Lo studio ha anche coinvolto due tipi di scansioni cerebrali. Il primo, l'imaging a tensore di diffusione, permette di vedere l'integrità strutturale di un tessuto rivelando quanto l'acqua si diffonde nel tessuto.


Il secondo metodo cerca i cambiamenti legati all'età nella sostanza bianca, chiamati lesioni.
Circa il 95 per cento degli adulti over-65 ha tali lesioni, secondo la Burzynska. Anche se fanno parte del normale invecchiamento, il loro esordio precoce o accumulo rapido può essere il segnale di guai, ha detto. Il team ha scoperto che il cervello degli anziani che sono impegnati con regolarità in attività fisica moderata/vigorosa, in generale "mostrano meno lesioni della sostanza bianca", ha detto la Burzynska.


I ricercatori segnalano che l'associazione tra attività fisica e integrità strutturale della sostanza bianca è specifica delle varie aree. Gli anziani impegnati più spesso in un'attività fisica leggera hanno una maggiore integrità strutturale nei tratti della sostanza bianca dei lobi temporali, che si trovano dietro le orecchie e hanno un ruolo chiave nella memoria, nel linguaggio, e nell'elaborazione delle informazioni visive e uditive.


Al contrario, coloro che trascorrono più tempo seduti hanno una integrità strutturale inferiore nei tratti della sostanza bianca che collegano l'ippocampo, "una struttura fondamentale per l'apprendimento e la memoria", ha detto la Burzynska.


"Questo rapporto tra l'integrità dei tratti che collegano l'ippocampo e la sedentarietà è significativo anche quando abbiamo controllato età, sesso e forma aerobica", ha detto. "Esso suggerisce che l'effetto fisiologico di restare seduti troppo a lungo, anche se ci si allena comunque per mezz'ora alla fine della giornata, avrà un effetto negativo sul cervello".


I risultati suggeriscono che impegnarsi in attività fisica ed evitare una vita sedentaria sono entrambi importanti per la salute del cervello in età avanzata, ha detto la Burzynska. "Speriamo che questo incoraggi le persone a prendersi più cura del loro cervello con una maggiore attività fisica", ha concluso.

 

 

 

 

 


Fonte: Diana Yates in University of Illinois (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Agnieszka Zofia Burzynska, Laura Chaddock-Heyman, Michelle W. Voss, Chelsea N. Wong, Neha P. Gothe, Erin A. Olson, Anya Knecht, Andrew Lewis, Jim M. Monti, Gillian E. Cooke, Thomas R. Wojcicki, Jason Fanning, Hyondo David Chung, Elisabeth Awick, Edward McAuley, Arthur F. Kramer. Physical Activity and Cardiorespiratory Fitness Are Beneficial for White Matter in Low-Fit Older Adults. PLoS ONE, 2014; 9 (9): e107413 DOI: 10.1371/journal.pone.0107413

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