Allenamento a intervalli migliore di quello continuo?Un possibile schema di allenamento a intervalli: 5 minuti di riscaldamento, poi 10 cicli di 30 secondi a ritmo veloce + 1 minuto di cammino riposante e infine 5 minuti di raffredamento. Totale 25 minuti. (Fonte: Fix.com)

Una nuova ricerca pubblicata su Diabetologia (rivista dell'Associazione Europea per lo Studio del Diabete) suggerisce che l'allenamento con livelli alternati di intensità nel cammino (interval training) potrebbe essere migliore del cammino a velocità costante, per aiutare a gestire lo zucchero nel sangue delle persone con diabete di tipo 2.


La ricerca è del Dott. Thomas Solomon, dell'Università di Copenhagen in Danimarca, e colleghi.


Sono ben documentati gli effetti dell'esercizio fisico sul controllo dello zucchero nel sangue (glicemia) nei soggetti con diabete di tipo 2, ma resta da definire l'intensità ottimale e il tipo di esercizio.


Per consuetudine, l'esercizio ad alta intensità non è raccomandato alle persone con diabete di tipo 2, nel timore di indurre lesioni che scoraggiano i pazienti dal continuare con il programma di esercizio. Tuttavia, l'esercizio fisico ad alta intensità migliora il controllo glicemico più dell'esercizio a bassa intensità.


In altre ricerche di questi stessi autori, è stato dimostrato il cammino con l'interval training (IWT), dove si alterna l'intensità del ritmo, migliora il controllo glicemico nei pazienti con diabete di tipo 2 rispetto al ritmo costante (CWT) a parità di dispendio energetico complessivo. In questo nuovo studio, gli autori analizzano i possibili meccanismi alla base di questo effetto.


Gli individui con diabete di tipo 2 sono stati randomizzati in 3 gruppi: un gruppo di controllo (CON), un gruppo IWT e un gruppo CWT a dispendio energetico abbinato. Ai gruppi di allenamento sono state prescritte cinque sessioni settimanali altamente standardizzate, ma non sorvegliate, da 60 minuti ciascuna.


E' stato usato un 'clamp' iperglicemico per misurare la secrezione di insulina (un metodo standard in base al quale il glucosio viene infuso ad un tasso costante e poi usato per calcolare quanta insulina viene prodotta). Sono stati iniettati traccianti isotopici di glucosio per misurare il metabolismo del glucosio, e sono state eseguite biopsie muscolari scheletriche per valutare la segnalazione dell'insulina. Queste variabili sono state misurate prima e dopo l'intervento di 4 mesi.


I ricercatori hanno scoperto che il miglioramento nel controllo della glicemia era evidente solo nel gruppo IWT, e questo era dovuto probabilmente all'aumento indotto dall'IWT della sensibilità all'insulina e ad una maggiore disponibilità di glucosio periferico, indicativi di un miglioramento del metabolismo del glucosio. Non si sono visti cambiamenti nei gruppi CWT o CON. Inoltre, solo l'IWT ha migliorato la segnalazione dell'insulina nel muscolo scheletrico.


Gli autori concludono che: "La scoperta più importante di questo studio è che l'IWT, e non il CWT, aumenta la sensibilità all'insulina, senza una riduzione compensativa della secrezione di insulina, migliorando così l'impatto globale dell'insulina sulla glicemia di questi pazienti".


E aggiungono: "Si deve chiarire se questi effetti benefici dell'IWT continuano, e si traducono in migliori risultati di salute a lungo termine, per giustificare l'utilità clinica dell'interval training per le persone con diabete di tipo 2".

 

 

 

 

 


Fonte: Diabetologia  (>English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Kristian Karstoft et al. Mechanisms behind the superior effects of interval vs continuous training on glycaemic control in individuals with type 2 diabetes: a randomised controlled trial. Diabetologia, August 2014 DOI: 10.1007/s00125-014-3334-5

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